festa del formaggio 2015

La manifestazione “Gemona, formaggio e… dintorni”, promossa dal Comune di Gemona del Friuli e dalla Pro Glemona nelle giornate del 16, 17 e 18 ottobre 2015, vede anche quest’anno tra gli organizzatori l’Ecomuseo delle Acque del Gemonese, che con la Condotta Slow Food “Gianni Cosetti” promuove alcuni eventi ed ospita vari Presìdi e Prodotti dell’Arca di Slow Food provenienti da Piemonte, Emilia, Trentino, Slovenia e Friuli ed organizza gli apprezzatissimi laboratori del gusto 

Segnaliamo i due incontri in programma presso il Laboratorio didattico sul terremoto in piazza Municipio 5

Sabato 17 alle 16 avrà luogo il convegno “Cibo, cultura e territorio. Il ruolo dei musei e degli ecomusei nella valorizzazione del patrimonio agroalimentare”
Intervengono: Stefano Mayr della Rete degli Ecomusei del Trentino, Daniela Perco direttrice del Museo Etnografico della Provincia di Belluno, Giuseppe Pidello coordinatore dell’Ecomuseo Valle Elvo (Biella), Tiziana Ribezzi conservatrice del Museo Etnografico del Friuli, Maurizio Tondolo coordinatore dell’Ecomuseo delle Acque del Gemonese
Modera Christian Romanini, direttore della rivista “Tiere Furlane” edita dalla Regione FVG

Musei ed ecomusei si confrontano sul tema del patrimonio agroalimentare e sul ruolo delle istituzioni culturali per la conservazione attiva e la riqualificazione del paesaggio e per la tutela della biodiversità agraria. Verrà presentato il progetto “Eco Slow Road”, che mette in relazione fisica e virtuale una ventina di realtà museali ed ecomuseali italiane in occasione di EXPO 2015 (www.ecoslowroad.eu)

Domenica 18 alle 11 si svolgerà l’incontro “Donne della resistenza… casearia”

Agitu Ideo Gudeta, allevatrice e produttrice casearia in Val di Gresta, e Irene Piazza, casara a Malga Cavallara di Castello Tesino, dialogano con Max Plett presidente di Slow Food FVG
Seguirà degustazione di Formaggio di capra mochena, Nostrano di malga, Caciotta alle erbe aromatiche, San Pietro in cera d’api (miglior formaggio d’Europa 2015)

Agitu Ideo, 37 anni etiope, è fuggita da Addis Abeba: dopo aver studiato sociologia a Roma, si è trasferita a Valle San Felice, in Val di Gresta in Trentino, dove alleva capre a rischio di estinzione su terreni recuperati dall’abbandono, raccoglie il latte e lo trasforma in formaggio e in yogurt in un piccolo caseificio che è anche agriturismo sociale. Nel 2015 le è stato conferito il Premio Resistenza Casearia promosso da Slow Food. 

Irene Piazza, 22 anni feltrina, fa la casara in una malga della Valsugana e studia scienze e cultura della gastronomia all’Università di Padova

programma delle iniziative

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